L'aeroporto è un vero crocevia di gente di qualsiasi tipo: vi è mai capitato, come un novello Tom Hanks in “The Terminal”, di fermarvi a lungo nella sala d'aspetto e di soffermarvi a guardare le tante tipologie di persone che passano di lì? Ne avreste viste centinaia diverse, dalla coppia che parte per un viaggio romantico allo studente che si imbarca per la sua avventura in Erasmus.

Se però avete prestato abbastanza attenzione, avrete notato che ci sono dei “tipi” sempre uguali: non nel senso che sono sempre le stesse persone, ma che incarnano, con facce diverse la stessa tipologia di viaggiatore. Le figure più ricorrenti sono 4 ed è probabile che, almeno una volta nella vita, ognuno di noi ne abbia incarnata almeno una.

Il viaggiatore per lavoro

Per Aristotele, l'eccellenza non è un'azione, ma un'abitudine. Per questo, quando vedete entrare questo personaggio vestito perfettamente, lo osservate muoversi con sicurezza in compagnia del suo trolley da viaggio nel labirinto dei gate e dei controlli e lo sentite chiamare per nome gli steward e le hostess, sappiate che la sua eccellenza nel vivere l'aeroporto è frutto di mille viaggi di lavoro.

Per questa categoria il viaggio Roma-Berlino equivale al tragitto da casa al supermercato: la distanza non ha più alcun valore ormai, perché ha imparato a sfruttarla per mandare mail, portarsi avanti con i lavori e addirittura dedicarsi a qualche hobby. Conosce ogni aeroporto e ogni compagnia come le sue tasche e l'unico traguardo che gli manca è la cabina di pilotaggio.



L'avventuriero

Questo personaggio ha fatto della frase “Se necessiti più di un bagaglio, sei un turista, non un viaggiatore” il suo motto. Ecco perché lo riconoscerete dallo zaino da viaggio stracolmo, mentre guarda con il naso all'insù il tabellone delle partenze: in realtà non lo sta consultando per sapere qua l è il suo gate, ma per trovare nuove ispirazioni per i prossimi viaggi. E quando il naso non è rivolto al tabellone, sarà infilato nella guida del paese di destinazione, dove lo attendono parecchie notti su divani rimediati tramite Couchsurfing in paesi che anche Google fatica a trovare.

È una figura che potete trovare in qualsiasi momento dell'anno, visto che, per i suoi viaggi, pesca le migliori offerte trovate su Internet, le quali spesso richiedono 8 scali o il reset dell'IP per fregare le compagnie aeree. All'andata leggerete sicuramente l'emozione e l'eccitazione sul suo volto, mentre al ritorno lo coglierete mentre pensa già alla prossima avventura.





Il toccata-e-fuga

Un mix tra l'avventuriero e il viaggiatore per lavoro, questo personaggio sfrutta qualsiasi momento libero (spesso e volentieri il weekend) per partire alla volta di qualche capitale o location a poche ore di viaggio. Nemico degli sprechi (sia economici, che di tempo) e intrappolato dalla routine quotidiana (dalla quale fugge appena può), a prima vista potrebbe apparirvi come una specie di Bianconiglio dotato di zaino business, il quale è abbastanza capiente per portare con sé tutto l'occorrente per un un paio di giorni, ma abbastanza contenuto per essere portato come bagaglio a mano e non risultare ingombrante durante la “vacanza”.



In genere odia fare le cose da turista, ma, visto il tempo ridotto, necessità di una pianificazione perfetta, quindi è probabile che lo vedrete alle prese con il suo taccuino, pieno di tappe e di annotazioni. Perciò, se vi capitata di parlare con uno di loro e, per caso, siete già stati nella meta in cui sta andando, dategli una dritta: ve ne sarà grato!





E voi, di quale tipologia fate parte?

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